da ognuno secondo le sue possibilità, a ognuno secondo i suoi bisogni (Karl Marx)

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giovedì 25 aprile 2013

A mente fredda.

Grazie a tutti coloro che hanno riportato indietro questo paese, a un centimetro dal cambiamento che avrebbe potuto finalmente ridargli speranza.
Ora che siamo stati risucchiati nella fanghiglia della politica peggiore e che ci toccherà chissà per quanto ancora rivedere le facce dei mascalzoni di Al Cerone, per colpa del numero cospicuo di italiani privi di etica,  della spocchia ottusa e arrogante dei santoni del vaffanculo, e dei vigliacchi traditori del PD; ora che sento sparlare di scissioni e ristrutturazioni e congressi, mi permetto di suggerire anch'io una soluzione che consentirebbe almeno a me di riprovare a votare  per  quel partito in cui ho creduto e che probabilmente continua a mantenere tra le sue file persone degne e responsabili, negli ultimi tempi sconfitte deluse  e amareggiate dal tradimento dei loro compagni.  
Secondo me l'unica possibilità che ha il PD di ridurre l'inevitabile e giusta emorragia di elettori consiste       nell'identificare i centouno infingardi tiratori che hanno affossato Prodi, la mattina dopo averne condiviso la candidatura, ed espellerli dal partito.
Credo che questa operazione debba essere fatta al più presto, senza esitazioni, in piena trasparenza (dandone, cioè, pubblico resoconto), e sono certo che, all'interno del partito, non sarà difficile scoprire i responsabili  del suo tracollo. Volendolo.
Non volendolo, sarà evidente che la mancanza di serietà e onestà politica è talmente radicata, nel PD,  da disperdere definitivamente il patrimonio di credibilità e dedizione accumulato negli anni tra la gente di sinistra.

giovedì 18 aprile 2013

mi pento e mi dolgo

Niente di meglio di una formula presa dalla liturgia cattolica per fare ammenda della mia lettera a Pierluigi Bersani, presente sul blog, dato che Marini, il candidato da lui proposto per la presidenza della repubblica appartiene all'area cattolica del PD.
Che cosa vi devo dire? Bersani ha sbagliato e, evidentemente, pure io a crederci (gli).
Pensare che con Rodotà si poteva riacchiappare un treno che sembrava perso, quello di un accordo col m5s che aprisse davvero al cambiamento a cominciare dalle facce della banda di Al Cerone.
Adesso spero nella fronda interna che, comunque, lascerà la gente di sinistra con le ossa rotte; altrimenti avremo Marini presidente; una così brava persona che ha il difetto di non essere indigesta nemmeno ai mascalzoni.

domenica 14 aprile 2013

Spintarella

Se non ho capito male, Al Cerone avrebbe detto che, in caso di elezione di Romano Prodi al Quirinale, lui e la sua banda emigrerebbero all'estero.
Fosse vero! (sarebbe una delle poche volte che mantiene la parola) A quel punto Prodi avrebbe ricevuto un endorsement non solo per la presidenza della repubblica, ma addirittura per la santità.
Fosse vero, e fossimo capaci di cogliere il suggerimento, proporrei come territorio di accoglienza la Germania; ci sono buone probabilità che, in poco tempo, molti dei Cialtron Escort Brothers & Sisters, lo accompagnino in galera, oppure che,  rimanendo a piede libero, riducano notevolmente lo spread economico e legalitario e culturale e etico, esistente tra i tedeschi e gli italiani..
Insomma, nella prima ipotesi otterremmo una gran soddisfazione; nella seconda, la possibilità di recuperare più in fretta il terreno perduto. Scusate se è poco. 
Tra l'altro, finalmente, daremmo a Merkel e soci l'occasione di definire precisamente il "contagio proveniente dall'Italia" ( e si sa quanto i tedeschi amino la precisione), liberandoci nel contempo dal virus che ci ammorba da più di venti anni.. 

Due rapide considerazioni su Battiato (cantatutore) e Lombardi (capogruppo m5s, candidata al titolo di miss simpatia).

Franco, se ti può essere di consolazione, io ritengo che la tua destituzione da assessore non sia frutto di un complotto dei poteri forti.
Io stesso, pur non detenendo potere alcuno, butterei fuori a calci nel culo un rappresentante istituzionale che vilipende le istituzioni; a maggior ragione quando, pur essendo addetto alla cultura, non riesce a misurare la volgarità di certe espressioni esibite in certi contesti.

Cittadina Lombardi, tu che, dall'alto del tuo stipendio parlamentare, ti sei lamentata di un furto di pezze giustificative di spesa per € 250 che, pertanto, non ti potranno essere rimborsati, stai tranquilla.
I tuoi lamenti postati su facebook non potranno in alcun modo ledere la tua immagine. Essa è già irrimediabilmente compromessa da tempo.

sabato 6 aprile 2013

Muoia Sansone

Leggo che Grillo avrebbe dichiarato: "Se il PD fa l'inciucio con il PDL la gente prenderà i bastoni."
Si è dimenticato di aggiungere "E io non vedo l'ora."
Dopo aver lavorato nelle ultime settimane, solo per ottenere questo risultato, rintuzzando ogni sollecitazione, interna ed esterna, ad un'alleanza che finalmente possa permettere l'avvio di una politica migliore, infischiandosene del tempo che trascorre aumentando sempre di più una vulnerabilità istituzionale e sociale  che ha pochi precedenti, adesso sembra a un passo dal suo trionfo.
La sua finta rivoluzione minaccia di avvicinarsi sempre di più a una rivoluzione vera, che non sarà cruenta per lui e altri milionari, i quali possono permettersi di abbassare un po' il loro tenore di vita, ma aumenterà sensibilmente il numero delle vittime in uno Stato allo sbando.  
Credo che, se Grillo avesse accettato di  piegare le sue libidini al buon senso, ci sarebbe stata, già oggi, un po' di speranza in più e, forse, qualche suicidio in meno.
D'altra parte, questo paese ha bisogno di un governo, ne ha bisogno urgentemente, e anche se è folle pensare di affidarsi a una banda di incapaci al soldo di Cialtron Escort come, nonostante tutto, continua a fare una troppo cospicua parte di popolo italiano, evidentemente attirata dal mito, dall'illegalità, o da tutte e due le cose, è innegabile che Grillo con la sua azione disgregatrice abbia contribuito a rivitalizzare quella parte "politica" che, in caso di alleanza virtuosa del M5S con il PD sarebbe probabilmente sparita fino all'esaurimento naturale del suo dispensatore di privilegi.
Ora siamo ad un bivio: o l'abbraccio mortale del nano e del suo corpo di ballo, o il ritorno al voto.
Tutte e due le alternative lasceranno il paese con le ossa rotte, facile preda di speculazioni e in condizioni di conflitto sociale sempre più esasperato, con buona pace del salario di cittadinanza, della diminuzione dei costi della politica, delle leggi contro la corruzione, della Boldrini, di Grasso (ma chi può essere così cieco da  confonderlo con Schifani?), del parlamento ricco di percentuali di giovani e donne come mai prima.
Dubito ormai da un po' della buona fede di Grillo e Casaleggio, ma se anche fossero vere le parole d'ordine con cui i due santoni hanno convogliato la forza della protesta a loro favore, mi rifiuto di pensare che ritengano possibile realizzare il loro disegno politico in un unico paese, dall'oggi al domani, edificando un mondo (diverso al punto da essere obbligato a un'irraggiungibile indipendenza dalla globalizzazione) sulle macerie delle nostre istituzioni, e forse non solo di quelle. 
Certe conquiste hanno bisogno di tempo, di onestà, di stabilità, di solidarietà e di cultura, altrimenti ci scoppieranno tra le mani come una bomba che, probabilmente, molte forze in Europa non vedono l'ora di far scoppiare.
Io sospetto che il Sansone di noialtri non morirà con noi, poveri Filistei, si limiterà a camminare sulle macerie del Tempio, insieme a altri suoi colleghi, danarosi utopisti del tanto peggio tanto meglio,  mandando affanculo il resto del mondo che non ha saputo vedere la via luminosa da lui indicata, e arringando i suoi arroganti adepti sopravvissuti,  ai quali consegnerà due perle di saggezza: "Io lo avevo detto." e "Figliuoli, un giorno, tutto questo sarà vostro."

sabato 30 marzo 2013

Lettera a Pierluigi

Non amo Facebook e non twitto. (neologismo spaventoso). Facciamo allora che questo è un messaggio in bottiglia..

Caro Pierluigi,
da quando voto, ho fatto mia la considerazione che non esiste il candidato perfetto, ma solo quello che si avvicina di più al tuo ideale.
Devo dire che, se sei davvero come sembri, nessun altro finora si è avvicinato al  profilo che ho in testa come te.
Ti ho votato, quando sembravi vincente, con una convinzione addirittura inferiore a quella con cui ti voterei adesso.
Nella situazione difficile in cui ci ha messo la combinazione letale di una politica vergognosa unita alla pancia di questo paese (e un po' anche ai suoi intestini, quelli che sono vicini alla sua parte meno nobile), ho apprezzato il tuo equilibrio, il tuo coraggio, il tuo senso dello Stato. Sono, per certi versi, le qualità per cui alcuni ti attaccano, altri, addirittura, ti irridono.
Io credo che ci voglia un grande coraggio e una grande forza ad accettare di ricevere insulti gratuiti e dileggi immeritati, senza deflettere dalla strada che si pensa più giusta per il bene comune.
Io ritengo che i santoni del vaffanculo cosmico non ci porteranno niente di buono, visto che hanno colpevolmente ignorato la gigantesca occasione guadagnata per cambiare davvero il paese senza farlo saltare per aria, sbriciolandolo sotto l'azione di forze distruttrici interne ed esterne.
Io sono convinto che Boldrini e Grasso siano ottima politica che rischiamo (rischiano) di buttare a mare, insieme ai giovani e alle donne del nuovo parlamento.
So che i partiti italiani danno, da molti anni, pessima prova di sé, ma so anche che la storia ci insegna chi siano quelli che chiedono l'abolizione dei partiti in nome della sola unica verità che credono di possedere in esclusiva. 
In tutto questo marasma, in cui addirittura si arriva a concepire di poter avere un presidente della Repubblica  pluriinquisito ed utile, eventualmente, solo ad evitare la galera al presidente della Repubblica; e, dall'altra parte,  si idolatra un ex comico, antidemocratico convinto, che forse te l'ha giurata perché non gli hai voluto dare la tessera di quel partito su cui ora vomita improperi, devo dire che la tua figura e quella di alcuni uomini e donne che hai intorno, si staccano di parecchio.
E' vero che non ci vuole molto, ma, insomma, è una consolazione.
Io non so se farai un passo indietro, in avanti, o di lato, ma mai come in questo momento sento il bisogno di esprimerti tutta la mia stima, e di ringraziarti per quello che hai fatto e, sono sicuro, farai.

domenica 17 marzo 2013

La grande occasione

Adesso dicono che abbiamo il parlamento più giovane d'Europa, fosse anche uno dei più giovani, rispetto a prima è un bel successo.
E in questo parlamento abbiamo anche la percentuale di donne più alta nella nostra storia.
Abbiamo un presidente della camera donna e giovane, con un curriculum di tutto rispetto, e un presidente del senato uomo, non vecchio, con un curriculum di tutto rispetto.
Persone che, oltre ad apparire come espressioni tra le più onorevoli della società civile, oltre ad essere nomi nuovi per la politica, hanno anche onorato, fin qui, i loro incarichi e le loro funzioni senza risparmiarsi.
Mi sembra che anche il nuovo papa prometta bene.
A Grillo e al suo teologo dobbiamo riconoscenza per tutto questo (salvo l'elezione del papa)
Ma dovremmo anche, alla loro limitatezza e al loro colpevole egoismo, la iattura di sprecare tutte queste ottime cose (papa a parte) se questa legislatura affondasse poco dopo essere stata varata.
Ci pensate? Se questi due santoni avranno ragione del dissenso interno e del loro stesso buonsenso, gli strumenti mai così adatti al cambiamento, che abbiamo ottenuto grazie anche a loro, verranno messi a rischio in un'altra elezione; un'elezione che potrebbe veder tornare alla ribalta i mascalzoni che, adesso, se la stanno facendo sotto, impegnati a schivare la legge tra manifestazioni vergognose e antiistituzionali, testimonianze di colpi di stato,  e poco dignitose visite fiscali.
Non è che Beppe potrebbe tornare a fare il comico? Casaleggio l'imprenditore? Il web il web?
Non è che è più importante mantenere e preservare questa bellissima conquista appena nata di una politica apparentemente sana, che potrebbe finalmente diventare grande e mettersi davvero al servizio della democrazia, piuttosto che morire di opposizione dura pura e sterile? 

giovedì 28 febbraio 2013

Caro Beppe

Pubblico le poche righe che ho inviato al blog di Beppe Grillo

Caro Beppe,
tu non mi piaci. Ti ho sentito dire un sacco di belinate da comico e mi sono divertito moltissimo, te ne ho sentito dire altre da politico e non ho riso per niente. Credo che il tuo ego sia un problema grosso, ancora più grosso adesso che riguarda tutto il paese. (Combinazione, l'unica volta che non insulti o critichi Napolitano è la volta che ti ha difeso.)
Il punto però non è questo. Che tu mi piaccia o no, alla gente piaci e in democrazia questo conta.
Allora, facci un favore, se anche non ti piace Bersani, trova un accordo sui punti che sono qualificanti per te e per lui, risparmiaci l'instabilità e il riavvicinamento al baratro economico, aiutaci a liberarci di Cialtron Escort e dei suoi.
Se rinunci a un po' delle tue libidini attoriali, magari riesci davvero a fare qualcosa che merita di essere ricordato, insieme a tutti noi che, senza gridare, senza insultare, cerchiamo di costruire un'Italia migliore, meno corrotta, più equa,più sana.
Invece di esaltare le differenze, forse questo è il momento di cercare i punti di contatto. E ce ne sono.
Temo invece che se ti ostini a fare il cavaliere senza macchia (a proposito, guarda che forse in giro c'è gente che macchie ne ha ancora meno di te.), magari alle prossime elezioni becchi una maggioranza bulgara, però ti potrebbe capitare di regnare sulle macerie di un paese distrutto da scelte insostenibili e velleitarie.
MI restano pochi caratteri per spiegarmi, ma penso che il referendum sull'euro, per esempio, sia una minchiata; al posto suo preferirei un'Italia forte e stabile che potesse dire un po' di più la sua in Europa; mi pare un'altra minchiata quella che mi risulta una tua antica avversione allo ius soli e ce ne sono parecchie altre.
Invece sui costi della politica ridotti, sul falso in bilancio, sull'evasione, sul lavoro,(chissenefrega delle tasse se ho i soldi per pagarle e i servizi che funzionano) Bersani lo trovi. Fa il bravo, ora che hai la bici, pedala un po'senza portarla contro il muro.

martedì 26 febbraio 2013

day after

Sono più che preoccupato.
Avessi vent'anni, me ne andrei da questo paese che mi piace molto di più di una consistente fetta dei suoi abitanti e che mi pare perdere tutte le occasioni per darsi un futuro.
Sento provenire da più parti le analisi sugli errori di Bersani e del PD -non si doveva dire che si sarebbe smacchiato il giaguaro- -non si doveva dormire sugli allori delle primarie-  -si doveva candidare Renzi-  Mi vengono in mente le scuse dei crumiri: -lo sciopero non si organizza di venerdì facciamo brutta figura-  -lo sciopero non si organizza di mercoledì, non lo fa nessuno (me compreso)- -non faccio scioperi politici- -non sciopero se non sciopera lui-
La realtà è che si trattava di crumiri. E la realtà è che si è votato in troppi per chi vuole liberalizzare il contante dando impulso all'evasione fiscale, vuole eliminare le intercettazioni per poter delinquere, ha eliminato il falso in bilancio, giustifica le tangenti, e propone mille altre promesse elettorali in bilico tra follia e immoralità.
Capisco chi ha votato Grillo, anche se non lo condivido. Ma il PDL? Gli Scilipoti? I Razzi?
Gli acuti osservatori che parlano degli errori del PD in una situazione del genere mi sembrano medici che, in presenza di un'emorragia all'arteria femorale, discutono sul colore del cerottino da applicare mentre il paziente non può già più essere salvato.

martedì 19 febbraio 2013

Elezioni

Siamo alla vigilia del voto. E anche se non va di moda, io sono elettrizzato. E ottimista.
Elettrizzato perché forse abbiamo l'occasione di cominciare davvero a cambiare questo paese o, almeno, di eliminare alcune scorie; ottimista perché credo che sia difficile peggiorare la situazione presente.
Per sgomberare il campo da equivoci: sono uno di quelli che nella politca ci credono, e faccio distinzioni, prima,  tra politica e politici, e poi, tra politici e politici. -Sono tutti uguali- per me non esiste. Nessuno di noi è uguale a un altro e tanti di quelli che vorrebbero i politici indistintamente al rogo, li ho sentiti dire e li ho visti fare cose che mi fanno pensare solo all'invidia.
Detto questo vado a esaminare le coalizioni, dal peggio al meglio, secondo le mie valutazioni personali.
Peggio di tutte, a molte lunghezze dalle altre, Cialtron Escort e Bobo,
Dell'uno, non si sa più che dire in negativo. Zotico, contrario alle regole, arrogante, falso, l'unica sua caratteristica posseduta in quantità inimmaginabili su cui campa, politicamente parlando, è la faccia di bronzo.
Mente con una spudoratezza forse possibile solo nel nostro paese e con questo pubblico.
Maroni si dovrebbe vergognare di riflesso. Se non bastano le quote latte, il razzismo più o meno latente, la sciocchezza della voglia di uscire dall'euro, se non basta l'intercettazione di Orsi che dice, più o meno, che se non era per la Lega, col cavolo che stava lì dove sembra abbia distribuito tangenti prontamente giustificate  da Al Cerone, se non bastano gli scandali da cui Bobo sostiene di essere uscito a colpi di ramazza, c'è l'inganno evidente di chi si presenta con una coalizione guidata da un candidato fantasma e dice, dopo mesi di proclami contro il PDL, terminati, appunto, nella cialtronesca alleanza: "Berlusconi è il mio presidente preferito."
Bobo è sulle orme del suo mentore.   
Secondo, a partire dal basso, Beppe Grillo. Antidemocratico, settario, ricordo bene le arrabbiature del paladino della trasparenza, quando venne pubblicata la sua dichiarazione dei redditi sul tanto amato web; ricordo la sua posizione sullo ius soli, sui  fascisti, sulla mafia. Le spara grosse, e tutte sulla croce rossa. La sua è la politica-Pampero, quella che si può ascoltare nei peggiori bar di Caracas.
I grillini, per ora, sembrerebbero meglio. Ma non mi fido troppo.
Terzo Giannino. Ma sarà che gli economisti spocchiosi mi stanno antipatici e i giornalisti economici  che vogliono insegnare le regole del mercato, dando per scontato che si tratti di un gioco pulito,  ancora di più.
Quarto Ingroia. Non lo capisco. Non mi sembra abbia una gran preparazione politica, è piovuto nell'agone dall'oggi al domani, se non diventa parlamentare può tornare a fare il giudice, e questa non è una bella cosa.
Quinto Monti con il suo contorno di paraculi, di cui Casini è l'espressione principale.
Gli riconosco il merito di averci tirato fuori dai guai, e ancora un po' di onestà intellettuale, nel senso che forse crede davvero in quello che dice. Ma la sua ricetta per salvare il mondo se ne infischia degli effetti collaterali, rappresentati da operai, pensionati, lavoratori. Marchionne docet. 
Bersani uber alles. L'unico che non perda occasione per sostenere che la ricetta per uscire dalla crisi è il lavoro. L'unico che sembra avere i piedi per terra  e dosi massicce di buonsenso. L'unico che mi dà l'idea di pensare all'equità sociale.
Se devo dirla tutta, poi, io mi sento molto vicino a Nichi Vendola e spero che serva a sorvegliare e pungolare il nuovo governo senza cascare nei tragici errori della sinistra radicale del passato.
Speriamo di vincere e di vincere senza discussioni. 
Chissà che con Hollande in Francia e Bersani in Italia anche l'Europa non possa migliorare.

Se interessa: il mio nuovo romanzo è in dirittura d'arrivo. Si tratta della seconda avventura di Renzo Parodi e del fido Marotta. Sono a buon punto.

mercoledì 30 gennaio 2013

IL SUDORE DELL'ATLETA

Si chiama così il concorso nazionale organizzato dal Panathlon International di Crema. 
Il bando prevedeva una gara tra racconti di ambito sportivo.
La giuria ha scelto il mio "LA CORSA DEI MARZIANI" che  si è piazzato al primo posto.
Vincere un premio fa piacere sempre; ma questo è stato un piacere doppio, perché si tratta di un riconoscimento letterario che è anche un po' riconoscimento sportivo.
E un'altra cosa che ho notato con piacere è stata la presenza di giovani e giovanissimi tra gli ospiti e tra i premiati.
Così, l'unica nota stonata l'ha suonata la mia anagrafe, così lontana da quella dei ragazzi in gamba che ho conosciuto.
Ma va bene così. In fin dei conti, da quel punto di vista, un premio alla memoria sarebbe stato peggio

http://www.inviatoquotidiano.it/fatti/i-50-anni-di-panathlon-crema-villa-toscanini-la-serata-con-i-giovani-vincitori-del-concorso

venerdì 30 novembre 2012

Grazie

Ieri ho presentato il mio nuovo romanzo alla Meridiana.
Ringrazio tutti gli intervenuti, Liberodiscrivere, poi Carla, Freddie, Diana, Valentina e Patrizia.
Credo sia stato un incontro piacevole in un posto accogliente; io, almeno, l'ho vissuto così,  e spero che quanti leggeranno  il mio libro passino qualche ora altrettanto piacevole in sua compagnia.

lunedì 19 novembre 2012

Presentazione

Qui di seguito il link al comunicato relativo alla presentazione del mio ultimo libro, il 29/11 alle 18.
Chiunque voglia partecipare è accolto con piacere.
http://www.liberodiscrivere.it/easyNews/NewsLeggi.asp?NewsID=1026

martedì 6 novembre 2012

Eccolo!

E' con grande piacere che annuncio a tutti coloro che passano di qui, che il mio ultimo romanzo, L'INNOCENZA E' LA VIRTU' DEI MORTI,   è acquistabile sul sito dell'editore, Liberodiscrivere (collana Il libro si libera); presso la sua sede di via Invrea 38 Rosso a Genova e, presto, nelle librerie.
E' il mio libro più lungo: un'avventura che supera le 300 pagine. Io che l'ho già letto mi sono entusiasmato per la copertina.
Ho tentato di scrivere una vicenda con più piani di lettura per chi cerca qualcosa di più spesso della solita storia esotica, in più ho adoperato un piccolo artificio tecnico, residuo della originaria veste di sceneggiatura, che spero stuzzichi il lettore.
Che vi devo dire? Compratelo e commentatelo. Ciao.


mercoledì 3 ottobre 2012

Distinguo

Andatevi a vedere il filmato dell'intervista al presidente dei costruttori residenziali di Lecco, esponente PDL, piazzato in carica (sono le sue stentate parole) "dal partito perché sono una persona perbene".
La persona perbene ha parcheggiato la Jaguar (una macchina per ricchi e, quindi, privilegiati)  in un parcheggio per disabili; quando un legittimo titolare del diritto espropriato ha chiamato i vigili che hanno, giustamente, multato la persona perbene, quest'ultima ha tagliato le gomme dell'auto del diversamente abile già soggetto alla sua inqualificabile prepotenza.
Vi basta?
C'è da soffrire ancora.
Questo mentecatto, questo inestimabile pezzo di merda (chiedo scusa ma nel mio lessico non c'è altro di più attinente alla sua condizione) ha sostenuto, sempre nella stessa intervista, di aver commesso "un errore tecnico" e di aver rassegnato dimissioni richieste ma non sentite, su cui, afferma, si potrebbe e si potrà discutere, perché bisogna distinguere: un conto è lo "sbaglio" commesso al culmine di un'incazzatura; altro è la sua gestione dell'associazione che presiede; insomma, in giro ci sono molte altre "persone perbene" che hanno fatto peggio (meglio?) di lui.
Ricavo da tutto ciò due riflessioni.
Primo: è vero a tutti i livelli; se accettiamo i distinguo, vuol dire che ci sta bene che i pezzi di merda continuino a fare i loro porci comodi perché la stronzaggine non è reato.
Secondo: la percentuale di esseri fatti come la "persona perbene" di cui sopra, è inversamente proporzionale alla percentuale di speranza che è lecito mantenere per il futuro di questo Paese.

domenica 23 settembre 2012

Ferie finite

Ferie finite da un pezzo, per la verità.
Dal ritorno, c'è stato il tempo di correggere le bozze del nuovo romanzo.
Adesso ho consegnato e siamo vicini alla pubblicazione di L'INNOCENZA E' LA VIRTU' DEI MORTI.
Non è un noir, questa volta, e non ha Genova come scenario.
Si tratta di un thriller piuttosto internazionale.
Anzi, per dirla in maniera più tradizionale, è un romanzo d'avventura.
Appuntamento alla presentazione. Non dovrebbe mancare molto. 

giovedì 9 agosto 2012

Amici Miei

A volte, navigando nel web, si incrociano le notiziemonicelli, quelle che, se sono autentiche, fanno ridere ma sarebbero da piangere, oppure fanno piangere anche se viene da ridere, fate un po' voi.
Un esempio di questo tipo di news è la passione che si vorrebbe scoppiata tra un celebre fotografo ed esperto di comunicazione e una politica rampante; si, insomma,  Fabrizio Corona e Nicole Minetti; l'informazione,  per quanto succosa,  non è però la migliore degli ultimi tempi.
La più monicelliana di tutte è quella che riguarda Umberto Bossi, che avrebbe dichiarato un traditore Alessandro Manzoni e un mattone I Promessi Sposi.
Ora, a parte che mi stupisco profondamente del fatto che un millantatore, millantato medico, che usciva tutte le mattine da casa con la valigetta per fingere di recarsi all'ospedale a svolgere un lavoro inesistente, mentendo alla moglie che, alla fine, l'ha scoperto nel più banale dei modi: andando a cercarlo sul lavoro, abbia ancora il coraggio di dare del traditore a chicchessia; a parte che mi sorprende il fatto che un ex velleitario cantante, un paesano da bar del profondo nord, uno di quelli che le sparano grosse e gutturali, sappia anche solo che Manzoni Alessandro sia esistito; a parte che questo rozzo individuo dal medio pronunciato e dalla pronuncia turpiloquente (mai sciacquato panni in Arno, il Bossi, tanto meno la bocca) dovrebbe anche accontentarsi del molto che è riuscito ad ottenere da platee evidentemente perfino peggiori di lui e rassegnarsi a una silenziosa ancorché livorosa vecchiaia; mi domando come qualmente sia possibile  che un ignorante di tal fatta, capostipite di prole bocciata non so quante volte all'esame di maturità, prima di essere brillantemente e rapidamente insignita di laurea albanese e, nel contempo, o giù di lì, assumere remunerate cariche pubbliche; mi domando dunque come l'Umba Umba possa ambire pure al titolo di critico letterario.
D'altro canto non vorrei che fosse caduto nell'ennesimo inganno famigliare, che, insomma, lui, di suo, abbia aggiunto solo la parte politica, concernente il tradimento, come una ciliegina sulla torta del giudizio letterario negativo  fornito dal figlio Renzo, ittico virgulto il quale, in quanto membro laureato, potrebbe a buon diritto avere espresso una valutazione che molti studenti hanno condiviso.
Prima di crescere. 

giovedì 2 agosto 2012

Ma perché sempre io?

Ve lo ricordate?
Se non sbaglio, una scritta del genere è stata esibita da Balotelli dopo l'ennesimo attacco della stampa scandalistica inglese a seguito dell'ennesima Balotellata.
Bastava non farla, la Balotellata.
In maniera analoga, sembra che la ministra Fornero abbia detto qualcosa del tipo: "E poi mi chiedo se tutte queste critiche non derivino anche dal fatto di essere un ministro donna"
Tranquilla, Elsa, chiunque, di qualsiasi sesso e colore, avesse avviato la tua riforma delle pensioni, avesse generato il pasticcio degli esodati, avesse reso più facili i licenziamenti dei lavoratori, avesse dichiarato che il lavoro non è un diritto (con l'aggravante di essere ministro del lavoro), sarebbe stato accolto da sonore pernacchie.
Non è perché sei donna, è perché fai delle minchiate che costano tantissimo a tantissime persone.
E' per questo e per la tua età non più giovane e inesperta, per l'importanza della carica che ricopri, e per la tua cultura, che sei molto meno giustificabile di Balotelli quando dici di non capire perché tanta gente ce l'ha con te.

lunedì 16 luglio 2012

quanti pesi e misure?

Sono stati condannati alcuni dei ragazzi che nel 2001 hanno messo a ferro e fuoco la città di Genova.
Pene toste.
Da più parti si invoca clemenza; molti di loro (tutti?) hanno cambiato vita, alcuni sono padri e madri, alcuni operano in attività meritorie.
Ho letto un'intervista al magistrato Anna Canepa, che sostiene la scrupolosità delle indagini e si dichiara certa che nessuno dei condannati sia finito sul banco degli imputati per caso; questa necessità di assoluta certezza  spiegherebbe anche il numero ridotto di imputati.
Sono d'accordo quasi su tutto, compresa la parte finale dell'intervista, quando la Canepa suggerisce di andare a rivedere i filmati di quella tragica giornata del G8.
Genova assistette a un episodio inaudito di violenza collettiva e prolungata, e chi di quella violenza fu parte attiva, da maggiorenne, era pienamente responsabile delle sue azioni.
Giusta la pena e giusta anche la severità.
Peccato che, dei giorni del G8, ci siano anche altri filmati, e che altri processi non si siano conclusi con condanne altrettanto esemplari.
Se è giusto dare otto anni di galera a un ragazzo di vent'anni che spacca vetrine, rovescia macchine, appicca il fuoco, ruba una vespa; quanta galera deve fare un poliziotto che, con l'aggravante di essere tutore dell'ordine pubblico, spacca teste innocenti, tortura, insulta, mistifica, fornisce falsa testimonianza, falsifica prove?
Quanta galera devono fare i suoi capi e mandanti?

martedì 10 luglio 2012

Progetto Eden

Progetto Eden è finito.
Adesso un po' di lavoro di rifinitura, ma con calma. E' Estate e fa caldo.
Magari butto giù qualche altro racconto.
Intanto vediamo che succede del progetto "Audiolibero" e del prossimo romanzo che dovrebbe uscire in Settembre.
Buone vacanze a chi le fa